GIOCANDO A SCACCHI NEI GULAG DI TITO

15.00 EUR

Emilio Stassi
Giocando a scacchi nei gulag di Tito
L'odissea di un giovane prigioniero.
Novara, Oltre edizioni, 2017
pp. 139



Il protagonista, ventenne, è una promessa dell'arte scacchistica fiumana, vincitore di vari tornei e privo di pregiudizi anti-jugoslavi. Intrappolato nella Jugoslavia uscita dal Trattato di Pace del 1947, abbandonato dal resto della famiglia che opta per l'Italia, il giovane si convince di poter espatriare attraverso l'Alta Slovenia Occidentale. Le cose vanno diversamente: il treno che lo porta al confine si ferma; alcuni finti compagni di viaggio si alzano, armati, e lo arrestano. Segue la tipica esperienza totalitaria: primo processo senza vero contraddittorio, sentenza d'appello pronunciata in assenza dell'imputato, condanna a venti mesi di lavori forzati in condizioni estreme.
È allora che scopre la realtà dell'Arcipelago titino: imprigionamenti arbitrari in condizioni inumane, lavori manuali al limite delle forze, malattie non curate, suicidi.
È qui che il giovane Stassi concepisce un ingegnoso sistema per non impazzire: gioca a scacchi mentalmente con un compagno di prigionia, scambiando con lui la mossa successiva a ogni incrocio delle carriole che trasportano. Ma l'ultima partita di Emilio non finirà mai, perché il suo avversario è inghiottito dal gulag. Tuttavia la vicenda è a lieto fine: dopo aver ottenuto la libertà condizionata, Stassi può raggiungere l'Italia.


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  • Edito da: OLTRE edizioni


Libro inserito in catalogo venerdì 28 luglio, 2017.

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